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Tesi di Laurea discussa il 21 Luglio 2002 presso il Politecnico di Milano, facoltà del Design.
Title: “strumento ludico di apprendimento - da indossare, toccare e ascoltare. Gioco terapeutico di educazione dei sensi, rivolto ai bambini con minorazioni visive.
Tutor: Giuseppe Andreoni (Engineer) - Co-Tutor: Paola Bucciarelli (Architect)
PREMI: 2002 PRIZE competition "Space2Tex" – cooperation between the space sector and clothes [European Space Agency, D’Appolonia ingegneria, Gradozeroespace]; 2004 PRIZE “XX Premio Compasso d’Oro ADI - Targa giovane”
TOY JACKET si presenta come un giubbotto: è in realtà un gioco da indossare.
È formato da diverse parti staccabili (che il bambino deve imparare a montare direttamente sul suo corpo), costituite da diversi materiali e forme discriminabili al tatto.
Lo scopo del progetto è raggiungere, attraverso attività divertenti e sensorialmente rilevanti, le tappe evolutive della crescita: riconoscimento dell’io, distinzione tra cose e persone, schema corporeo, spazialità.
Si rivolge in primo luogo a bambini non vedenti, interpretando bisogni specifici legati alla cecità in età prescolare; ma lo si può ritenere idoneo anche per bambini con pluriminorazioni sensoriali-cognitive e bambini non disabili, che possono trovare nel progetto un valido strumento didattico, pedagogico e ludico.
 

 


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TOY JACKET, attraverso lo svolgimento di un programma strutturato e guidato di esplorazione e movimento, agisce sul potenziamento delle capacità sensoriali (che oltre a quelle tattile, uditiva ed olfattiva comprendono lo sviluppo di sensazioni quali quella aptica, muscolare, termica, anemestesica).
In alcune parti del giubbotto sono inseriti sensori a pressione che permettono di attivare oggetti posti in prossimità o lontano dal corpo, che suonano o vibrano; lo scopo è quello di indurre il bambino non vedente all’attività esplorativa e conoscitiva.
Il percorso educativo e riabilitativo dei sensi affrontato attraverso TOY JACKET si sviluppa per fasi. Acquisiti i concetti di riconoscimento del Sé e schema corporeo, il passo successivo è quello di incoraggiare il bambino a spostarsi nello spazio circostante, imparando a utilizzare le fonti d’informazione percepite.
Attraverso questo dispositivo elettronico il terapista è in grado di organizzare con il bambino dei giochi di ricerca della fonte d’informazione, monitorando i suoi progressi nel tempo.

Caratteri innovativi
Il gioco costituisce la condizione più indicata per indurre il bambino con minorazione visiva a muoversi, esplorare, esercitare la sua capacità attentiva e di memoria . Allo stato attuale sono pochissimi i giochi che i bambini non vedenti possono condividere con amici e compagni che non presentano disabilità o che siano pensati per far esercitare i sensi vicarianti alla vista.
TOY JACKET, pur considerando prioritarie le esigenze di persone con disabilità, intende evitare logiche stigmatizzanti. In quest’ottica la tecnologia non è un sostitutivo fittizio della carenza d’informazione visiva ma uno strumento teso a stimolare e far sviluppare capacità che rischiano di rimanere inespresse.
Cosa ha ispirato il progetto
Numerosi studi e ricerche hanno dimostrato che, se non correttamente educati sin dai primi anni di vita, i bambini non vedenti sono portati a organizzare comportamenti, schemi corporei, reazioni motorie e atteggiamenti anomali, che risulteranno di difficile correzione nelle successive fasi dell’evoluzione. Prendendo atto delle condizioni che caratterizzano lo stato di maturità cognitiva del bambino non vedente, TOY JACKET nasce come strumento per un intervento atto a stimolare potenzialità che rischiano di rimanere inespresse e a favorire l’integrazione sociale e culturale.
La disabilità visiva impedisce, infatti, di concretizzare automaticamente la comprensione e l’organizzazione dello spazio e del proprio corpo; per farlo è necessario riferirsi alle informazioni recepite attraverso i sensi vicarianti, che vanno esercitati per essere utilizzati al meglio.
TOY JACKET agisce direttamente sul corpo stimolando sensazioni tattili e uditive, inducendo alla manipolazione degli oggetti; si prefigge di educare alla conoscenza e all’immaginazione mediante l’acquisizione di idee concrete del mondo circostante.
Caratteristiche speciali
TOY JACKET è ricco di allacciature e tasche di forma e concezione differente, che servono a esercitare la manualità fine e a fornire nozioni circa le proprietà dei materiali. Ad esempio, il tessuto del corpetto è fatto di fibre magnetiche che consentono una facile allacciatura del giubbotto e permettono di attaccare le taschine accessorie liberamente sulla parte anteriore. Altre tasche a strappo sono poste sulle maniche e possono essere assemblate fra loro, le cerniere indicano il senso d’apertura (verticale o orizzontale). (utilizzo esempi progettuali da sito)
Sul pettorale sinistro è proposto un gioco di manualità fine che consiste nel seguire con le dita il percorso di una pallina e serve al bambino non vedente a costatare che un oggetto esiste anche quando è nascosto da un altro e a comprendere i concetti di dentro e fuori.
I materiali e le tecnologie
L’aspetto tattile e materico sono fondamentali in questo progetto, che si prefigge di far formare e crescere nel bambino non vedente una memoria tattile, uditiva e figurativa consapevole.
Le parti che compongono TOY JACKET sono caratterizzati da tessuti che, accostati, creano contrasti di sensazioni per rendere più interessante l’esplorazione tattile.
Il tessuto del corpetto è costituito una fibra con caratteristiche protettive (nylon antistrappo e antiabrasione, impermeabile, traspirante) liscio al tatto ma dalla trama percepibile (sensazione termica costante). In alcuni punti sono inserite delle fibre magnetiche che creano delle zone calamitate.
Le maniche sono in tessuto scamosciato, morbido al tatto (sensazione termica calda).
Le tasche laterali sono in tessuto similpelle, liscio e compatto al tatto (sensazione termica fredda).
Le tasche accessorie sono anteriormente di vari materiali per trasmettere diverse sensazioni(pile, tessuto elastico, nylon, velluto, …), sul retro in tessuto magnetico per potere essere posizionate a piacere, creando geometrie variabili .
Il capo di abbigliamento - che attraverso la sua immagine ludica intende superare l’idea fine a se stessa di una tecnologia assistiva per persone con disabilità - integra sensori che permettono di monitorare (da parte degli educatori e dei genitori) e di autovalutare (da parte degli utenti) le attività di orientamento, mobilità e motricità dei bambini. La tecnologia del dispositivo elettronico è costituita da sensori localizzati in alcune zone del giubbotto e corrispondenti chip inseriti in piccoli oggetti dalle forme elementari (sfera, cubo, cilindro, …) in grado di emettere suoni o vibrazioni.
La memoria di cui il dispositivo è dotato consente di registrare il tempo che un bambino impiega a individuare la fonte sonora/vibratile; il terapista può quindi impostare un programma di lavoro progressivo, lasciando comunque spazio ad infinite possibilità di organizzazione delle attività.
A chi si rivolge
Abbigliamento per il tempo libero utilizzabile anche in ambito riabilitativo
TOY JACKET mira alla prevenzione degli effetti secondari che la disabilità visiva può comportare sullo sviluppo cognitivo e nell’integrazione sociale.
Le finalità educative del gioco non precludono la possibilità di svolgere con TOY JACKET attività libere e creative; e tra gli obiettivi non è marginale l’attenzione rivolta alla socializzazione. Per il bambino cieco infatti la relazione con gli altri può essere più difficile del normale, mancandogli i segnali d’approccio più immediati come il sorriso e lo sguardo.
TOY JACKET è utilizzabile ovunque da chiunque per far provare l’emozione del moto libero e del gioco in spazi aperti o confinati, stimolando la volontà e le capacità del bambino non vedente al piacere dell’autonomia del movimento. |